Playerunknown’s Battlegrounds

Playerunknown’s Battlegrounds risponde alle solite semplici regole, accostandovi però una serie di dettagli che ne stanno decretando l’enorme successo.

Nata come mod per Arma 2 e 3, si tratta di una modalità che mette in scena un classico last man standing all’interno di una mappa inizialmente molto estesa e che va riducendosi di volta in volta per concentrare i giocatori in un punto specifico.

Ecco quindi che resta invariata l’idea: un centinaio di giocatori – in solitaria o divisi in gruppi da due, tre o quattro persone – vengono lanciati brutalmente all’interno di una mappa sempre uguale a se stessa, ma con una serie di elementi diversi ad ogni nuova partita.

La generazione delle armi, armature e i possibili airdrop in arrivo dai cieli costituiscono il fulcro del gameplay. Già dal dispiegamento si può notare una piccola ma enorme differenza col suo più grande ed attuale contendente. Mentre in H1Z1 si viene paracadutati in un punto casuale dal gioco stesso, in Playerunknown’s Battlegrounds saremo noi a decidere quando lanciarci da un aereo cargo che contiene la totale quantità dei giocatori. Scegliere il posto nel quale lanciarsi è la prima delle grandi possibilità che il gioco mette a disposizione. Fare la scelta sbagliata significa ritrovarsi nel bel mezzo del fuoco più sfrenato già dopo i primi secondi ma, d’altro canto, se si è stati fortunati a cadere sopra ad un fucile d’assalto, bastano pochi istanti e si è armati e pronti a fare una carneficina, accumulando subito una grossa quantità di moneta di gioco.

Dal momento dell’atterraggio, i veterani del genere si sentiranno a casa. Si tratterà di girare per case e magazzini, accumulare armi, munizioni, oggetti curativi ed eventualmente un mezzo con il quale muoversi velocemente su una mappa estesa, ma non sconfinata. Proprio la ricerca degli oggetti presenta una delle enormi differenze con H1Z1: lì dove quest’ultimo faceva del crafting un elemento fondamentale, Playerunknown’s Battlegrounds elimina del tutto questa caratteristica, andando ad aggiungere gli accessori per le varie armi.

Da qui in poi tutto si svolge come sempre, con una trovata diversa da quella del gas per restringere la zona di mappa giocabile, che viene rimpiazzata da una cupola elettrica. Questa se oltrepassata va a ridurre sempre più gradualmente la nostra energia. L’obiettivo finale resta il medesimo: rimanere gli unici vivi sulla mappa per godere della gloria eterna, nei secoli dei secoli!

 

Fonte: multiplayer.it

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